Il Fantasy
Possiamo definire il fantasy, in breve, come fiaba per adulti: si tratta di storie ambientate in mondi immaginari, ma generalmente simili al nostro medioevo, dove la magia è la regola, e in cui "tutti gli uomini erano forti, tutte le donne belle, tutti i problemi semplici e la vita tutta un'avventura. In un mondo del genere città scintillanti alzavano le loro torri ingioiellate verso le stelle, mari mormoravano sinistri malefici in spelonche sotterranee, spiriti maliziosi saltellavano tra rovine dimenticate, mostri primigeni si aprivano sentieri attraverso giungle intricate ed il destino dei reami era in bilico sulle spade rosse di sangue impugnate da eroi dalla forza e dal coraggio sovrannaturali."
LETTERATURA FANTASY
Leggendo un buon romanzo fantasy, noi fuggiamo dal mondo reale, trasgrediamo la norma occulta che ci vuole tutti razionalmente inseriti nel contesto sociale, tutti produttivi, tutti materialisti e consumisti. Ma la nostra, come ricorda Tolkien (maestro riconusciuto del genere), non è la fuga del disertore, bensì l'evasione del prigioniero da un carcere in cui è rinchiuso senza aver commesso colpa alcuna. E l'evasone che ci concediamo mediante il fantasy - evasione che è contestazione, trasgressione totale delle regole di una società che rende l'uomo infelice- è un nostro diritto, il diritto di sognare un mondo diverso, più puro e pulito, più vicino a quella dimensione spirituale e sacra di cui speriamo di essere figli. Ed è il diritto di nutrirsi di valori, come l'amore, la solidarietà, la lealtà, la giustizia, che potranno divenire i principi per cui combattere nel nostro mondo per renserlo un po' più simile al paradiso terrestre evocato nelle migliore storie fantasy. Nelle pagine di Tolkien, naturalmente, ma anche di Marion Zimmer Bradley, Ursula Le Guin, David Eddings, Henry Harrison, Geroge MacDonald (e nelle pagine del nostro sito troverai notizie di questi ed altri scrittori, e delle loro opere più importanti) si cela un universo incantato e solenne, umile e sublime insieme, l'universo del mito, e quindi delle nostre origini, ma forse anche un simbolo del nostro destino eterno. A te, giovane lettore (o meno giovane, purchè in qualche modo a disagio) l'emozione e la gioia di scoprirlo.
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