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Senea

Riporto qua i primi due capitoli delle cronache Senaentine di Razbaran di Torre Melagrana, storico di grande conoscenza, amante di Senae e soprattutto della sua “Giostra del teschio”.

cronache saentine di Razbaran Di Torre Melagrana

Capitolo I
Si mormora che fosse il II millennio A.I. quando si formò il primo nucleo di quella che sarebbe diventata poi la città di Senae.
Di questi primi anni poco è giunto fino a noi,quello che si sa di per certo è che i primi abitanti della Senae come la conosciamo noi furono i misteriosi Truskis.
Questo popolo dalle origini misteriose e ormai praticamente estinto dal nostro mondo edificò la città di Senae intorno al 900 A.I. rendendola negli anni sempre più magnificente.
Un’ imponente cinta muraria dal singolare colore rosso la cingeva e le torri, sottili quanto robuste, si innalzavano al cielo come tante dita.
Non vi era tirannia a quei tempi, ma il governo era retto dal popolo tutto tramite l’assemblea cittadina, florida era anche l’economia che aiutata dalla posizione favorevole della città apportava introiti sempre maggiori ai suoi operosi abitanti. 

Ma  un’evento nefasto stava per abbattersi sulla cità e sulle terre di Tusk tutte, nel 250 A.I. le popolazioni barbariche dei Pitti, Brutes e dei L’ngobords cominciarono la loro calata verso il Tuskland.
La prima a cadere fu Luk nel 248 A.I. , nel 228 A.I.Pistoria finì nella loro morsa, nel 215 A.I. l’arroganza di Florentia fu piegata e la signoria soggiogata, infine, nel 207 A.I. anche Senae cadde sotto il giogo dei L’ngobords.
Triste fu il periodo di dominazione, triste e interminabile, più di tre scoli i barbari tennero Senae, tre secoli in cui il governo del popolo fu soppresso e la stirpe dei Truskis annullata dall’omologazione culturale e dalle unioni fisiche.
Daltra parte le  invasioni barbariche abbiano determinato un forte afflusso di persone dalle terre tusk verso Senae che era, al tempo della dominazione, fra le signorie del Tuskland quella con l’economia più florida.
Al tempo dei L’ngobords era infatti considerata dagli invasori un centro di considerevole interesse ed era retta da due gastaldi, l'uno dei quali per la politica e la giustizia e l'altro per l'amministrazione dei beni e delle entrate dovute alla Corona L’ngobord.

Come dicevo, la situazione rimase invariata per oltre quattro secoli, fino a quando cioè il grande impero del nord non distese le sue ali fino alle terre del Tusk e Senae finì sotto l’autorità imperiale.
Con la nuova situazione politica, ai Gastaldi succedettero i conti, dei quali fu primo un Adelrico Tebenward nell'253 P.I.
Gli inizi furono duri e ripristinare l’ordine dopo anni di guerra non fu facile ma già al principio del secolo IV P.I. l'autorità dei conti (subordinati interamente all'investitura e all'autorità Imperiale) era divenuta totale.

A Senae però il potere del comitale non durò a lungo, perché la città,memore delle antiche tradizioni, premeva per  riorganizzarsi con i suoi consoli, e dal V sec. P.I. il popolo ricominciò ad assumere autorità preponderante fino a che nel 480 P.I. con un colpo di mano la popolazione non defenestrò i conti Tebenward e prese il potere sulla città.
A questo atto seguirono anni di scaramuccie con un impero che arrogava diritti sulla città ma che era sempre meno presente, a livello militare, sul territorio, questa situazione di stallo durò fino al 510 P.I. quando l’imperatore Ghemund II° riconobbe il governo popolare di Senae a patto che esso rimanesse formalmente sotto l’egida dell’impero.
Fu così che nel 510 P.I. Senae divenne libero comune dell’impero.

Inizialmente il governo popolare di Senae era composto da consoli scelti dal popolo fra i nobili della città, essi duravano in carica un anno e avevano il compito di amministrare civilmente ed economicamente la città. Dopo i primi entusiastici momenti di governo tra gli strati più popolari della città comincia a serpeggiare il malcontento contro questa preponderanza dell'elemento signorile e nel 657 P.I. insorse il popolo.
Esso, che con l'esercizio del commercio aveva ormai acquistato un posto rilevante nella vita cittadina e reclamava maggiori diritti; approfittando delle discordie che già serpeggiavano tra le principali famiglie, specialmente fra i Tolomei e i Salimbeni, riesce nel 658 P.I. a ottenere che un terzo dei posti di console venga riservato agli uomini della sua parte.
Questo tipo di governo che rimase invariato per svariati secoli portò ad una relativa pace sociale permettendo al comune mercantile l'allargamento del proprio dominio fuori delle mura.


Ma i sempre maggiori tentativi espansionistici di Siena fecero  scaturire la gelosia di Florentia: l'acquisto di Stakgia e la penetrazione verso Poggiobonseto  e la val d’Elsius danno origine al primo conflitto armato, verificatosi nel 741 P.I.. La guerra si riaccese nel 745 P.I. e i Senaeani vengono stavolta sconfitti presso Montemaggio, ma ciò non impedì loro di continuare nelle conquiste legittimate dal riconoscimento imperiale. Nella rivolta combattuta dai feudi del nord contro l’imperatore Friederik Gabastof, Senae seguì dapprima l’impero, ma nel 767 P.I. si unì ai feudi ribelli e fu per questo assediata invano da Erik, figlio del Gabastof nel 772 P.I.. Nella pace che seguì nello stesso anno Senae ottenne un nuovo riconoscimento imperiale di tutto quanto essa possedeva dentro e fuori della città: a quei tempi era questa la strategia seguita dall'Impero per cercare di accattivarsi i favori degli alleati.
In quegli anni la potenza economica di Senae si impose su tutte le terre di Tusk: i suoi mercanti facevano affari in ogni parte dell’impero e si formarono le potenti compagnie di banchieri che finanziarono imperatori, principi e templi. La ricchezza di Senae era ed è tutt’ora dovuta anche al transito della Via che porta verso sud. Nascono in questo periodo le compagnie cittadine che si preoccupavano di assistere i viandanti di passaggio a Senae. È un fatto di fondamentale importanza: infatti da queste compagnie germoglieranno in seguito le Contrade cittadine.
Dopo un periodo di relativa calma le lotte con Florentia  ripresero con alterne vicende. Le due città hanno infatti interessi troppo contigui e, per giunta, sono anche molto vicine tra loro ed è inevitabile che si vengano a creare motivi di frizione dovuti a questioni territoriali. Nel 787 P.I. Siena venne  sconfitta a Montaldo della Berardenga, ma negli anni successivi la sorte tornò ad arriderle e  potè allargare il suo dominio nelle terre del Mare di Terra .
Nel 793 P.I. e nel 794 P.I. a causa di una serie di battaglie perse Senae dovette sottoscrivere due trattati di pace gravosi con la signoria di Florentia con i quali perse Montalcino e Montalbano. Frattanto, visto la crescente disorganizzazione e difficoltà di azione del consiglio dei consoli nacque la figura del capitano del popolo.
Esso, nominato dall’assemblea plenaria, restava in carica 5 anni, è era a capo del collegio dei consoli, presiedeva l’assemblea ed aveva il potere di proporre  leggi e tutelare l’integrità del comune.
Dopo una decina di anni di relativa calma Senae ebbe La rivincita contro Florentia in maniera clamorosa nel 802 nella battaglia dei campi Aperti, dove le milizie senesi, rinvigorite dai fuorusciti delle famiglie spodestate di Florentia ormai sparsi in tutta la Toscana, con a capo Farinata De pazzi, dai cavalieri teutonici Imperiali e dagli aiuti di Kinzika, Luk e Courtzon, sconfissero i Florentini, superiori di numero, facendone tanto grande strage che, come ebbe a dire un noto bardo di Florentia "fece l'Arbia colorata in rosso" .Ma i vantaggi ottenuti da Senae con la vittoria furono di breve durata:
Le tensioni sociali all’interno della città divennero sempre più drammatiche, tra le contrade (nate dalle compagnie di assistenza ai pellegrini, ne parlerò in seguito) l’odio era aperto e la classe mercantile si sentiva poco rappresentata dal governo, fu così che fomentò un’insurrezione popolare che portò, nell’806,  alla instaurazione di un nuovo governo.

Questo governo, detto il Governo dei Nove e rappresentante la classe borghese, rimase al potere per 20 anni circa e portò in città la pace e un benessere considerevole espresso specialmente dalla quantità di opere pubbliche portate a compimento.
Ma le tensioni all’intero di Senae sembravano non finire mai e di nuovo il popolo  insoddisfatto insorse, stavolta però si creò una accordo che condusse alla nascita, nel 826, del governo dei dodici, Composto da un consiglio di 15 popolani assistiti da un collegio di 12 nobili e da un assemblea generale composto da 250 popolani e 150 nobili.
Questa forma di governò dura tutt’ora e sembra sia quella ottimale per gestire le continue tensioni del libero comune di Senae.
Suo è il merito dell’attuale stato di grazia del comune, prosperità economica e pace sono state ottenute da una forma di governo capace di riappacificarsi con l’odiata Florentia e addirittura di partecipare, come sua alleata, alla battaglia di Campeldium del 932 P.I., contro Aretum, battaglia dalla quale la signoria e Senae uscirono vincitrici consentendo a Florentia di aggiudicarsi il seggio di conte elettore dell’impero e facendo si che il comune ottenesse vantaggi politici ed economici che mai si sarebbe sognato.
E’ soprattutto un grande risultato del primo governo dei dodici quello di essere riuscito ad imbrigliare gli odi cittadini fra le contrade nella grande giostra del teschio, manifestazione che occupa a pieno la vita dei Senaeni  e di cui parlerò a lungo nel prossimo capitolo.

 

Capitolo  II

Il Gioco del Teschio :
La “Grande Giostra del Teschio” Senaentina

Come accennato in precedenza, la giostra del teschio è uno degli aspetti più importanti intorno a cui gira la vita di ogni Senaentino che si rispetti, tutto, a Senae, ruota intorno alla contrade.
La città è divisa in diciassette distretti, Le contrade appunto, nati dallo sviluppo delle compagnie di assistenza ai viandanti che passando per Senae si recavano alle grandi città Elfiche del sud.
Una divisione così netta del territorio cittadino si spiga però con il fatto che esse furono probabilmente il risultato dell'accorpamento in tempo di pace di istituzioni che dovevano funzionare in tempo di guerra: le cosiddette Compagnie militari. Le unità combattenti dei diversi rioni dovevano essere in grado di essere operative in tempi brevissimi. La storia stessa della battaglia dei Campi Aperti  ci insegna che l'esercito di Senae, composto appunto dalle Compagnie militari rionali, dovette praticamente essere allestito in una quindicina di giorni. A prescindere dal fatto che i senaentini in quella battaglia riuscirono a vincere, la lezione non passò sotto silenzio. L'esercito cittadino doveva essere pronto in qualsiasi condizione a difendere la città.
Ed è così che le contrada divennero un’istituzione stabile e portante del libero Comune di Senae.

Ogni Contrada è come un piccolo stato, retto da un Seggio con a capo il Priore e guidato nella "giostra" da un Capitano, coadiuvato da due o tre contradaioli detti "mangini".
Possiede, entro il suo territorio, il tempio della divinità a cui è votata con annessa la sede ove viene custodito tutto il suo patrimonio: cimeli, drappelloni delle vittorie, bandiere, archivio e tutto quanto altro concerne la vita della Contrada stessa.

 

Come si è detto nel capitolo precedente, negli anni le turbolenze all’interno delle mura Senaentine andarono sempre più acuendosi, questo perché è molto probabile che il ruolo di preponderanza assunto da Florentia e la conseguente tregua con essa abbiano fatto spostare l'attenzione generale dal mondo esterno a quello interno: avendo una minore influenza sulla politica esterna, i senaentini si chiusero dentro le mura e volsero i loro interessi principali alle contrade, "stati nello stato" e alle lotte di potere fra di esse all’interno della città.
E’ a questo punto che entra in gioco il grande disegno del primo Governo dei dodici:
Imbrigliare la violenza delle contrade in una grande e violenta giostra che una volta l’anno desse la possibilità ai contradaioli di sfogare i rispettivi odi in una giostra controllata, evitando così continui tumulti.
Fu cosi che nacque la “Grande giostra del Teschio”.
L’esperimento ebbe così grande successo che non solo la giostra è diventata un’istituzione regolare ma essa ha assorbito in pieno la vita e gli interessi degli abitanti di Senae, diventando di fatto l’avvenimento principe della vita pubblica, l’evento che ogni contradaiolo aspetta tutto l’anno.
Evento il cui fascino particolare attira spettatori e appassionati di tutte le razze e di tutti i regni.

La grande giostra del teschio si tiene tutti gli anni,la settimana che comprende il 7 di luglio, nella piazza principale della città,Il Campo.
Per l’occasione la piazza viene ricoperta di sabbia e le contrade, dopo essere arrivate in processione, si sfidano nel più grande torneo di gioco del teschio che si sia mai visto, torneo che dura una settimana,giorni durante i quali Senae si trasforma anche in una taverna a cielo aperto.
Avventori di ogni tipo si riversano infatti qua da ogni angolo di mondo per assistere alla giostra, passando la giornata al Campo e le notti a fare baldoria nelle taverne insieme agli abitanti di Senae.

Sebbene le regole della giostra siano complesse e già ampiamente trattate in libri di ambito specifico mi sembra opportuno accennarvi brevemente anche in questa sede.

 

Gioco del Teschio
“Del come si gioca a Senae e nei territori tutti d’occidente”

Per giocare servono:

1. Un grosso spazio aperto, piano, senza buche, pietre e possibilmente ricoperto di sabbia.
2. Un Teschio umano, all’occorrenza va bene anche di mezz’orco. Mai di elfo perché troppo fragile e mai d’orco perché troppo pesante.
3. Due cerchi di ferro del diametro di 1 m , all’occorrenza anche di stoffa
4. Massimo 12 Giocatori per squadra dei quali 7 in campo e 5 in panchina:
5. I ruoli dei giocatori si distinguono in 3 categorie, Leader, Catcher, Runner e Blocker (che spiegeremo piu avanti)
6. Due panchine, una per ogni squadra con gli stendardi
7. Tre arbitri due guardalinee e un direttore di giostra.
8. Equipaggiamento vario; Mazze e Scudi e armature

LO SCOPO
Vince una partita chi, al termine del tempo di gioco ( 2 tempi di 30 minuti ), avrà schiacciato più teschi nel cerchio della propria squadra Oppure quando una della due squadre ha un numero di giocatori inferiore a 5. Tenendo presente che in campo ci deve essere obbligatoriamente almeno 1 RUNNER e 1 CACTHER.

COME SI GIOCA
Non è questa la sede per entrare nel dettaglio, parlerò quindi del regolamento per sommi capi:
Il Runner di ogni squadra tenta di schiacciare il teschio nel proprio cerchio ostacolato dai Blocker della squadra avversaria che con l’aiuto di mazze, uncini e quant’altro tenteranno di fermarlo e coadiuvato dai propri Blocker che, quando la squadra è in attacco, cercheranno di impedire ai loro corrispettivi dell’altra squadra di fermare il proprio runner, mentre , quando la squadra è in difesa, tenteranno di fermare il runner della squadra avvesrsaria.

 

Capitolo III

Le Contrade

La città di Senae e le sue Contrade

 

Nobile Contrada dell’AQUILA

STEMMA - Un' aquila nera a due teste incoronata, che tiene negli artigli uno scettro, una spada e un globo imperiale.
COLORI - Il giallo-oro striato di azzurro e nero.
SEDE - Casato di Sotto.
DIVINITA’ PATRONO E FESTA TITOLARE – JANAUSKAS. 8 settembre.
MOTTO - Dell' aquila il rostro, l' ugna, l' ala.
ARTE O MESTIERE DI RIFERIMENTO - Notai.
COMPAGNIE MILITARI – Compagnia di Castelvecchio, Casato di Sopra , Aldobrandino del Mancino.
CONTRADE ALLEATE –CIVETTA E DRAGO
CONTRADA AVVERSARIA -PANTERA.
ULTIMA VITTORIA - 981

Nobile contrada del Bruco

STEMMA - Un bruco incoronato che striscia su un ramoscello con foglie.
Nel 746 P.I.la Contrada del Bruco inalberò due insegne, una verde e una bianca.
794 P.I.Bandiera verde e gialla, nella parte gialla venne rappresentato un Bruco al naturale.
841 P.I. Bandiera gialla e poco celeste, con nel mezzo, un Bruco al naturale.
Alla fine del IX sec.P.I. furono aggiunti arabeschi e
filettature celesti alla bandiera tornata ad essere gialla e verde.
COLORI - Il giallo e il verde listati di azzurro.
SEDE - Vicolo del libero Comune,
DIVINITA’ PATRONO E FESTA TITOLARE
Ishtar, 2 luglio.
MOTTO - "Come rivoluzion suona il mio nome".
ARTE O MESTIERE DI RIFERIMENTO - Setaioli.
COMPAGNIE MILITARI – Compagnia dell’Ovile di Sotto.
CONTRADE ALLEATE - Istrice, Nicchio e Torre.
CONTRADA AVVERSARIA - Nessuna.
ULTIMA VITTORIA – 969.

Nobile Contrada della Chiocciola


STEMMA - Il suo stemma
(con le iniziali dei nobili Umberto e Margherita)
è una chiocciola che striscia.
Nel 746 la Contrada della Chiocciola inalberò un'insegna a liste
gialle e rosse con al centro una lista bleu.
794 - Bandiera  a liste gialle e rosse.
817- Bandiera a liste gialle e rosse con , in mezzo, una chiocciola.
Dopo il 886 fu nuovamente aggiunto un pò di bleu, come oggi si vede.
COLORI - Il giallo ed il rosso con liste turchine.
DIVINITA’ PATRONO E FESTA TITOLARE -
JANAUSKAS, 29 giugno.
MOTTO - "Con lento passo e grave, nel campo
a trionfar Chiocciola scende"
ARTE O MESTIERE DI RIFERIMENTO - Cuoiai.
COMPAGNIE MILITARI – Compagnia del  Monistero.
CONTRADE ALLEATE - Istrice, Pantera e Selva.
CONTRADA AVVERSARIA - Tartuca
ULTIMA VITTORIA - 963


Nobile Contrada del Drago


STEMMA - Drago volante recante un pennoncello con la lettera U.
Nel 846 la Contrada del Drago inalberò un'insegna tutta gialla con un Drago nel mezzo.
850- Bandiera a fondo verde con arabeschi rossi e gialli e Drago nel mezzo.
917 - Bandiera verde e rossa con Drago.
926 - Bandiera verde intersecata di giallo e rosso con Drago nel mezzo.
COLORI - Il rosa antico e il verde listati di giallo.
SEDE - Via dei Vinai.
DIVINITA’ PATRONO E FESTA TITOLARE – TRIADE NERA, 29 aprile.
MOTTO - "Il cor che m' arde divien fiamma in bocca".
ARTE O MESTIERE DI RIFERIMENTO - Banchieri.
COMPAGNIE MILITARI - Sant' Egidio del Poggio Malavolti, San Donato da' Montanini.
CONTRADE ALLEATE - Aquila.
CONTRADA AVVERSARIA - Nessuna.
ULTIMA VITTORIA - 977


Nobile Contrada della Giraffa

STEMMA - Una giraffa condotta da un moro ed
un nastro con la scritta "Humbertus I dedit".
Nel 746 la Contrada della Giraffa inalberò un'insegna a liste azzurre e rosse.
794 - Per distinguersi dalla Contrada della Pantera, all'azzurro fu sostituito il bianco.
817 - Bandiera di colore rosso con raggi, o fiamme, bianchi.
886 - Bandiera bianca e rossa.
COLORI - Il bianco e il rosso.
SEDE - Via delle Vergini
DIVINITA’ PATRONO E FESTA TITOLARE -
TAOZEN, terza domenica di luglio.
MOTTO - "Altius caput maior gloria ".
ARTE O MESTIERE DI RIFERIMENTO - Pittori.
COMPAGNIE MILITARI – Compagnia dell’ Ovile di Sopra.
CONTRADE ALLEATE - Civetta, Istrice e Pantera.
CONTRADA AVVERSARIA - Nessuna.
ULTIMA VITTORIA- 976

Nobile Casata dell’istrice

STEMMA - Un istrice su base erbosa.
Nel 764 la Contrada inalberò un'insegna
a liste bianche e nere con croce di S. Andrea rossa.
804 - Bandiera a liste celesti e nere.
814 - Bandiera a liste grigio-perlato e nero.
817 - Bandiera a quarti grigio-perlati e neri con Istrice.
866 - Bandiera bianca con arabeschi rossi, celesti e neri con Istrice.
COLORI - Bianco, rosso, azzurro e nero
(unica Contrada con quattro colori).
SEDE - Via Camollia, 89.
DIVINITA’ E FESTA TITOLARE -
SEKTHER, 24 agosto.
MOTTO - "Sol per difesa io pungo".
ARTE O MESTIERE DI RIFERIMENTO - Fabbri.
COMPAGNIE MILITARI – Compagnia della Magione.
CONTRADE ALLEATE - Bruco, Chiocciola, Civetta e Giraffa.
CONTRADA AVVERSARIA - Lupa.
ULTIMA VITTORIA- 878

Nobile Contrada del Leocorno

STEMMA - Un unicorno rampante con il motto "Humberti regio gratia".
Nel 746 la Contrada di Leocorno inalberò un'insegna tutta rossa usando per simbolo un Leocorno bianco.
794 - Bandiera color dorè (oro) con Unicorno.
814 - Bandiera color dorè e ceciato (avana) con Unicorno.
817 - Bandiera color dorè ed Unicorno.
823 - Bandiera bianca con arabeschi color dorè e piccoli arabeschi bleu con Unicorno.
826 - Bandiera color dorè e bianco con Unicorno.
851 - Bandiera di color giallo in campo azzurro con Unicorno.
Dal 877  bandiera bianca e arancio listata di bleu con Unicorno
I COLORI - Bianco e arancio listati di turchino.
SEDE – Piazzetta Della Ginestra.
DIVINITA’ PATRONO E FESTA TITOLARE -TAOZEN, 24 giugno.
MOTTO - "Fiede e risana al par l' arma c' ho in fronte".
ARTE O MESTIERE DI RIFERIMENTO - Orafi.
COMPAGNIE MILITARI – Compagnia di Spadaforte.
CONTRADE ALLEATE - Pantera e Tartuca.
CONTRADA AVVERSARIA - Civetta.
ULTIMA VITTORIA-968


Nobile Contrada della Lupa


STEMMA - Una lupa che allatta i gemelli.
Nel 746 la Contrada della Lupa inalberò un'insegna a liste verdi e gialle.
750 - Bandiera a scacchi bianchi e neri.
794 - Bandiera a liste bianche e neri.
839 -  Bandiera a quarti bianchi e neri con Lupa.
Sempre nel sec. IX aggiunse un pò di arancio e
formò una bandiera bianca e nera listata di arancione.
COLORI - Il bianco e il nero, listati di arancio.
SEDE - Vicolo Vallerozzi, 71.
DIVINITA’ PATRONO E FESTA TITOLARE – LOKI, 16 agosto.
MOTTO - "Et urbis et senarum signum et decus".
ARTE O MESTIERE DI RIFERIMENTO - Fornai.
COMPAGNIE MILITARI – Compagnia del tempio nero
CONTRADE ALLEATE - Nessuna.
CONTRADA AVVERSARIA - Istrice.
ULTIMA VITTORIA – 967


Nobile Contrada  del Nicchio

STEMMA - Una conchiglia di mare incoronata e
attorniata da due rami di corallo rosso.
Nel 746 la Contrada del Nicchio inalberò un'insegna tutta rosa.
794 - Bandiera tutta bleu.
802 - Bandiera rossa e bleu a parti uguali.
817 - Bandiera bleu con Nicchia.
920. furono aggiunti gli arabeschi gialli e rossi.
COLORI - Azzurro con liste gialle e rosse.
SEDE - Via dell'Oliviera 47.
DIVINITA’PATRONO E FESTA TITOLARE - Ishtar, 7 agosto.
MOTTO - "E' il rosso del corallo che m' arde in cor".
ARTE O MESTIERE DI RIFERIMENTO - Vasai.
CONTRADE ALLEATE - Bruco, Onda e Tartuca.
CONTRADA AVVERSARIA - Valdimontone.
ULTIMA VITTORIA - 974

Nobile contrada dell’Oca

STEMMA - Un' oca incoronata, che reca al collo un nastro azzurro con la croce di Savoia.
COLORI - Il bianco e il verde listati di rosso.
SEDE - Vicolo Tiratoio, 11.
DIVINITA’ PATRONO E FESTA TITOLARE - FARNISS, 29 aprile.
MOTTO - "Clangit ad arma".
ARTE O MESTIERE DI RIFERIMENTO - Tintori.
COMPAGNIE MILITARI – Compagnia del  Pellegrino.
CONTRADE ALLEATE - Nessuna.
CONTRADA AVVERSARIA - Torre.
ULTIMA VITTORIA - 978


Nobile Contrada dell’Onda

STEMMA - Un delfino natante.
COLORI - Bianco e celeste.
SEDE – Vicolo della cipolla n° 111
DIVINITA’ PATRONO E FESTA TITOLARE -
TRIADE NERA, 2 luglio.
MOTTO - "Il colore del cielo, la forza del mare".
ARTE O MESTIERE DI RIFERIMENTO - Falegnami.
COMPAGNIE MILITARI – Compagnia del Casato di Sotto.
CONTRADE ALLEATE - Tartuca, Valdimontone e Nobile Contrada del Nicchio.
CONTRADA AVVERSARIA - Torre.
ULTIMA VITTORIA - 971

Nobile contrada della Pantera

STEMMA - Una pantera rampante.
COLORI - Rosso e azzurro listati di bianco.
SEDE - Via delle due porte 26.
DIVINITA’ PATRONO E FESTA TITOLARE - Wurdalak, 29 agosto.
MOTTO - "Il mio slancio ogni ostacolo abbatte".
ARTE O MESTIERE DI RIFERIMENTO - Speziali.
COMPAGNIE MILITARI – Compagnia diStalloreggi di dentro, Stalloreggi di fuori.
CONTRADE ALLEATE - Chiocciola, Civetta, Giraffa e Leocorno.
CONTRADA AVVERSARIA - Aquila.
ULTIMA VITTORIA - 982


Nobile contrada del la Priora della Civetta

STEMMA - Una civetta incoronata sul ramo.
Nel 746 la Contrada della Civetta inalberò un'insegna a liste
rosse, bertine, (grigio) e bianche.
794- Bandiera color rosa pallido (incarnato).
817- Bandiera grigia e lilla con Civetta nel mezzo.
Sempre nel IX secolo questa Contrada cambiò ancora
la bandiera, prima in rosso vinato con arabeschi neri e bianchi e
successivamente in rosso e nero in parti uguali con arabeschi bianchi.
COLORI - Il rosso e il nero listati di bianco.
SEDE - Castellare degli Ugurgeri.
DIVINITA? PATRONO E FESTA TITOLARE - Wurdalack, 13 giugno.
MOTTO - "Vedo nella notte".
ARTE O MESTIERE DI RIFERIMENTO - Calzolai.
COMPAGNIE MILITARI – Compagnia dei segaossa.
CONTRADE ALLEATE - Aquila, Giraffa, Istrice e Pantera.
CONTRADA AVVERSARIA - Leocorno.
ULTIMA VITTORIA - 964

Nobile contrada della Selva

STEMMA - Un rinoceronte ai piedi di una quercia con arnesi da caccia.
COLORI - Il verde e l' arancio listati di bianco.
SEDE - Piazzetta della Selva, 4.
DIVINITA’ PATRONO E FESTA TITOLARE - FARNISS, 15 agosto.
MOTTO - "Prima Selvalta in Campo".
ARTE O MESTIERE DI RIFERIMENTO - Tessitori.
COMPAGNIE MILITARI –Compagnia di  Vallepiatta, Compagnia di Porta Salaia.
CONTRADE ALLEATE - Chiocciola e Tartuca.
CONTRADA AVVERSARIA - Nessuna.
ULTIMA VITTORIA - 962.


Nobile Contrada della Tartuca

STEMMA - Una tartaruga greca con nodi di Savoia alternati a margherite.
COLORI - Il giallo ed il turchino.
SEDE - Via Pendola, 28.
DIVINITA’ PATRONO E FESTA TITOLARE - ISHTAR, 13 giugno.
MOTTO - "Forza e costanza albergo".
ARTE O MESTIERE DI RIFERIMENTO - Maestri di pietra.
COMPAGNIE MILITARI - Porta all' Arco, Sant' Agata.
CONTRADE ALLEATE - Leocorno, Onda, Nicchio e Selva.
CONTRADA AVVERSARIA - Chiocciola.
ULTIMA VITTORIA -957
 

Nobile Contrada della Torre

STEMMA - Un elefante sormontato da una torre.
COLORI - Rosso cremisi con striature bianche e azzurre.
SEDE – Vicolo del  Salicotto, 103.
DICINITA’ PATRONO E FESTA TITOLARE – JANAUSKAS, 25 luglio.
MOTTO - "Oltre la forza, la potenza".
ARTE O MESTIERE DI RIFERIMENTO - Battilana.
COMPAGNIE MILITARI - Salicotto di Sopra, Salicotto di Sotto,
Rialto, San Giusto.
CONTRADE ALLEATE - Bruco.
CONTRADE AVVERSARIE - Oca e Onda.
ULTIMA VITTORIA - 985


Nobile Contrada di Valdimonte

STEMMA - Un montone rampante coronato.
Nel 746 la Contrada di Valdimontone inalberò un'insegna tutta celeste.
794 -  Bandiera rosa chiaro (incarnato).
817 - Bandiera rosso vinato con Montone.
891 - Bandiera rossa e gialla listata di bianco con, nel mezzo, il Montone.
COLORI - Il rosso ed il giallo listati di bianco.
SEDE – Vicolo di Valdimontone, 6.
DIVINITA’PATRONO E FESTA TITOLARE –TRISTO MIETITORE, 26 aprile.
MOTTO - "Sotto il mio colpo la muraglia crolla".
ARTE O MESTIERE DI RIFERIMENTO - Ligrittieri.
COMPAGNIE MILITARI – Compagnia dei  Samoreci.
CONTRADE ALLEATE - Onda.
CONTRADA AVVERSARIA - Nicchio.
ULTIMA VITTORIA - 961

Albo d’oro della giostra del teschio
“ovvero trent’anni di vittorie…”

  1. Selva
  2. Tartuca
  3. Tartuca
  4. Civetta
  5. Pantera
  6. Valdimonte
  7. Valdimonte
  8. Selva
  9. Chiocciola
  10. Civetta
  11. Nicchio
  12. Lupa
  13. Lupa
  14. Leocorno
  15. Bruco
  16. Pantera
  17. Onda
  18. Drago
  19. Drago
  20. Nicchio
  21. Giraffa
  22. Giraffa
  23. Drago
  24. Oca
  25. Aquila
  26. Aquila
  27. Aquila
  28. Pantera
  29. Torre
  30. Torre
  31. Torre
 
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NEWS
Allora ragazzi ci siamo! Domenica 19 Ottobre daremo un bel colpo di coda alle iscrizioni e alla creazione delle vostre schede PG. Come sempre ci troveremo a Travalle dalle ore 22.00 in poi. Si ricorda che in tale data oltre a stilare le schede di nuovi PG e aggiornare quelle dei PG già in vita si potrà saldare la quota d'iscrizione che ricordiamo essere il metodo unico che effettivamente va a bloccare e decretare il vostro accesso al live e al PG che avete precedentemente scelto di fare in fase di creazione scheda. Infatti alla terza riunione verrà data la precedenza al primo che arriva e via via in ordine finché le quote di partecipazione al live non saranno effettivamente saldate e sature.
15/10/2014 - 18.54
Prima Riunione Pre-Live
Eccoci! Come di consueto si comincia con le solite riunioni pre-live. Stavolta abbiamo deciso di anticipare un pò i tempi perché abbiamo voglia di architettare un live davvero memorabile! Il ritrovo è fissato per Domenica 12 Ottobre come sempre a Travalle, come sempre dalle 22.00 in poi. Mi raccomando...accorrete! La gara per accalappiarsi la classe che si desidera è aperta!
08/10/2014 - 12.20
Ritrovo felice tra morti
Ebbene si! Stavolta, come già sapete, siete tutti morti! In un live dove tutti i giocatori muoiono non rimane altro che trovarsi a Travalle, come se ci fosse una regolare riunione post live, per bere e festeggiare questi eroi che ormai ci hanno salutato e le loro coraggiose gesta, ma anche per brindare all'entrata di un nuovo membro nell'organico masters!
08/05/2014 - 22.40
Terza e ultima riunione pre-live
Forza ragazzi! Ci siamo quasi! Chi ancora manca si ricordi che c'è ancora a disposizione l'ultima riunione pre-live che a differenza del solito sarà di lunedì e non di domenica come al solito per cui a PASQUETTA dalle 22.00 in poi come sempre a TRAVALLE attenderemo tutti voi per mangiare un pò d'ovo tutti insieme!!!
17/04/2014 - 23.34
Seconda Riunione Pre-LIve
Eccoci! Siamo al momento decisivo. Domenica si terrà la seconda riunione pre-live che sarà determinante per capire se questo evento prenderà davvero vita oppure se dovremmo metterlo in tasca e tirarlo fuori poi in autunno. Si chiede la partecipazione massima di tutti i giocatori e con loro le proprie certezze. Quindi vi attendiamo numerosi Domenica 13 Aprile dalle 22.00 in poi al Pub di Travalle.
10/04/2014 - 20.08
Prima Riunione Pre-Live
Domenica 6 Aprile si terrà la prima riunione pre-live come sempre dalle 22.00 in poi presso il Pub di Travalle. Siete pregati di accorrere numerosi a confermare la propria presenza così che i master possano creare per voi meravigliose avventure.
06/04/2014 - 11.54
Risparmia al Live!
Per questo evento, e solo per questo, ai primi 10 giocatori che ci presenteranno un amico che non ha mai partecipato a un live GLN sarà effettuato uno sconto sulla partecipazione. La sua quota d'iscrizione, come quella del nuovo giocatore, sarà di 100 euro invece dei classici 130. Per info scrivete nell'apposito post, chiedete ai master o scrivete alla solita mail: info@gruppolucenera.net
26/03/2014 - 18.06
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